Quella che vi racconto è la storia nata da una scommessa fatta nel settembre del 1972 tra una diciannovenne, la sottoscritta, e un giovane imprenditore di trent'anni che, appena fidanzati, riflettevano sul loro futuro e si interrogavano sui punti di forza delle loro rispettive professioni.
Da una parte la sicurezza di un ruolo a tempo indeterminato nella scuola elementare, dall'altra una posizione piena di imprevisti totalmente basata sulle capacità, sull'energia vitale e sull'intraprendenza della persona…
Certi uomini nascono con la propensione a finalizzare le azioni per il raggiungimento dei risultati. E' una questione di DNA. In certi casi fortunati, contribuiscono anche il momento storico, la necessità, i casi della vita, compresi gli “accidenti” che possono talvolta diventare un elemento scatenante. Le esperienze della prima età evolutiva, di sicuro, segnano il carattere. In certi casi lo rafforzano, in certi altri, lo indeboliscono o lo deviano. Nel nostro caso, molto ha contato il ruolo della famiglia e del contesto sociale sano, basato su valori morali collettivamente interiorizzati.
Nel 1970 Oreste finisce gli esami. Nel ’71 si laurea. Da un anno circa si occupa di intermediazione immobiliare. Spesso qualcuno gli chiede: perché l’intermediazione immobiliare e non un lavoro in un’azienda? "Perché ho sempre avuto uno spirito indipendente e qualche idea buona sulla quale costruire un progetto mio" risponde.
Entrando nell’intermediazione immobiliare e introducendo nelle prime agenzie giovani collaboratori, Pasquali si rende conto che si sarebbe potuto dare una ventata nuova al settore e renderlo più moderno. I giovani sono entusiasti, pieni d’energia, adeguatamente preparati e motivati sono una forza vitale inesauribile. La loro voglia di imprenditorialità e la loro spinta propulsiva ha fatto in modo che oggi esista una rete di oltre 3600 affiliati, imprenditori che operano in Italia e all’estero nell’intermediazione immobiliare e nella mediazione creditizia in franchising.
Dopo un periodo piuttosto critico caratterizzato dalla crisi petrolifera, da una inflazione molto alta e da gravi episodi di terrorismo, si chiusero gli anni settanta lasciando l’Italia segnata da profondi mutamenti economici e sociali. L’affacciarsi degli anni ottanta portò una ventata di ottimismo, fiducia nel futuro, voglia di crescita e di benessere. E' in questo periodo che si colloca la concretizzazione di una idea.
Da un pugno di agenzie direttamente controllate da Pasquali si passò, con il franchising, alla nuova concezione di rete sul territorio, una rete fatta di professionisti che avrebbero dovuto avvicinare al cliente il servizio dell'intermediazione immobiliare Tecnocasa su un'area geografica sempre più estesa. Dal 1986 in poi, la crescita fu costante, inarrestabile, indipendentemente dai corsi e ricorsi del mercato.
La Lombardia fu la regione che diede i natali a Tecnocasa. E' la culla storica del gruppo, nella quale, mantenendo fermi i principi di base e le idee su cui si basava la formula, il modello si perfezionò entrando nel merito della costruzione e del miglioramento di tutti gli aspetti operativi.
L'idea di proporre la formula del franchising immobiliare Tecnocasa in altre regioni oltre a quella in cui si era originata, entrando addirittura nel meridione d'Italia, fu un'intuizione forte di Pasquali della quale, paradossalmente, all'inizio furono detrattori soprattutto i collaboratori che da quelle regioni provenivano…
La storia della costruzione della rete Tecnocasa in Spagna è la storia di tre "partenze" del progetto e due riorganizzazioni. Nel 1994 ci fu il lancio, rivelatosi disordinato e senza guida, di un gruppo di "sviluppatori" provenienti dall'Istituto Romano Franchising che si erano dedicati, nel centro sud italiano, soprattutto alla creazione di poli di sviluppo della rete.
Quando partì il franchising Tecnocasa nel 1986, una delle idee innovative che poi nel tempo si sono dimostrate vincenti fu quella di investire nell’informatica. Erano anni di grande sviluppo tecnologico. Nel 1982 in America era nato il primo Personal Computer IBM che montava il sistema DOS di un’azienda, allora totalmente sconosciuta, ma che avrebbe fatto molta strada: la Microsoft.
I fax cominciavano ad essere disponibili anche per le piccole aziende e si cominciava a parlare di reti di trasmissione dati (Internet a quella data era ancora un sistema riservato all’ambito militare).
Tutto comincia nel 2000 con Alessandro Caglieris.
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