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Secondo appuntamento con i focus sul mercato immobiliare delle grandi città italiane. Nel 2011 le quotazioni delle abitazioni di Torino sono diminuite del 2,1%. Le zone centrali di Torino hanno registrato stabilità nella seconda parte del 2011. Tra i quartieri che hanno segnalato un buon andamento dei prezzi c’è quello di San Salvario-Valentino-Università dove c’è stato un aumento della domanda e tra gli acquirenti si sono contati numerosi investitori che hanno comprato bilocali e trilocali senza ricorrere al mutuo; si è trattato spesso di genitori di studenti universitari presso le facoltà presenti in zona e provenienti dalle altre province del Piemonte. Si è notata invece una diminuzione della domanda di abitazioni da parte di famiglie che dovendo ricorrere al mutuo hanno avuto maggiori difficoltà.
Non basta volersi mettere dalla parte del cliente per essere capaci di comprendere ed interpretare le sue necessità legate alla casa. Occorre cogliere, prima di tutto, quali sono le sue esigenze. Per mantenere o aumentare il livello di soddisfazione dei clienti è necessario attivare un processo continuo di miglioramento. La misurazione della “customer satisfaction” è il segno della consapevolezza dell’importanza del giudizio dell’utente finale per orientare le scelte e valutare in modo oggettivo la qualità dei servizi proposti.
Nel 2011 le quotazioni delle case a Milano hanno segnalato una contrazione del 2,3%. I prezzi delle zone centrali, Duomo e Brera, sono rimasti sostanzialmente stabili nella seconda parte del 2011. Più dinamico è apparso il mercato del Duomo dove si sono realizzate compravendite su piccoli tagli.
L’analisi delle compravendite effettuate dalla agenzie del Gruppo Tecnocasa ha evidenziato che nel secondo semestre del 2011 il 78% degli acquirenti ha comprato l’abitazione principale, il 16,8% ha acquistato per uso investimento mentre il 5,2% si è indirizzato sulla casa vacanza...
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 11.114,16 milioni di euro nel quarto trimestre del 2011. Rispetto allo stesso trimestre del 2010 si registra una contrazione delle erogazioni del -25,29% per un controvalore di -3.761,81 mln di euro. E’ quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Aprile 2012.
Il 2011 non è stato un anno facile per il mercato immobiliare italiano. Mai, come in questo anno, potenziali acquirenti e venditori sono stati accumunati da un generale disorientamento causato dai numerosi interventi che si sono susseguiti per stabilizzare l’economia italiana. Nonostante ciò coloro i quali hanno avuto la possibilità di acquistare (perché in condizioni di ottenere un mutuo o perché in possesso di capitali accumulati) hanno considerato l’abitazione una forma di impiego del denaro sicuro, al riparo dalle instabilità degli investimenti finanziari.
È passato un anno dal lancio della Fan page istituzionale del Gruppo su Facebook. L’obiettivo principale della nostra Fan page rimane quello di rafforzare la presenza in rete in modo ufficiale, dialogando con gli utenti che cercano un contatto diretto con l'azienda. Crediamo infatti che una strategia integrata e multicanale, nell’ambito web, sia la strada giusta da percorrere per avere una comunicazione davvero efficace.
Analizziamo quanto accaduto nel 2011 mettendo al centro della ricerca il prodotto ipotecario prescelto da chi ha acceso un mutuo. Abbiamo tenuto conto di elementi quali la tipologia di prodotto preferita e la durata media del prestito casa. Cercheremo anche di capire per quale scopo si sottoscrive un contratto di mutuo e per quale importo lo si fa. I risultati ci permetteranno così di delineare il profilo di rischio delle famiglie che hanno avuto accesso al finanziamento.
Dalle ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi Tecnocasa emerge che il secondo semestre del 2011 si chiude con un'ulteriore contrazione delle quotazioni immobiliari. Tuttavia, secondo gli operatori del nostro Gruppo le famiglie italiane non hanno mai rinunciato al progetto di acquistare casa per la prima volta o di migliorare quella di proprietà, anche se nei prossimi mesi si potrebbero riscontrare ancora difficoltà legate alla certezza di conservare il posto di lavoro e di accesso al credito, elemento quest’ultimo che rappresenta un nodo cruciale per restituire fiducia agli Italiani.
Il Gruppo Tecnocasa, attraverso operazioni di aumento di capitale ed acquisizione di quote, ha incrementato la propria partecipazione in CF Assicurazioni sino a raggiungere il 45,27%. CF Assicurazioni ha realizzato una formula per i clienti delle reti di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, Gruppo Tecnocasa, tenendo come punto di riferimento le esigenze delle famiglie e cioè la chiarezza delle garanzie, la semplicità nella sottoscrizione, l’economicità del premio e l’adattabilità alle esigenze personali.
“Proteggi famiglia status”